Mai un inizio così disastroso

Era da diversi anni che gli amatori calcio non affrontavano un così difficile inizio di campionato, infatti dopo  5 partite sono ben 4 le sconfitte ed una sola la vittoria, mentre il tabellino dei pareggi è ancora immacolato. Nell’ultima uscita casalinga anche il Poggiardo ha la meglio con un 2-4 che però, per lunghi tratti, risulta essere un risultato bugiardo per quanto prodotto dalla squadra di mister Papadia, Nel corso di tutti i 90 minuti il possesso palla è stato largamente a favore degli otrantini ma, soprattutto nel primo tempo, la squadra locale si è dimostrata sterile in fase offensiva. La verve finalizzativa di bomber Luca Rizzo è latitante dalla prima di campionato, e con un Vespasiano fermo ai box per un risentimento muscolare la squadra fa fatica ad impensierire gli estremi difensori avversari. Al prolungato sterile possesso palla, ed alla incapacità realizzativa si aggiungono poi le continue distrazioni difensive che complicano ancor di più tutte le partite fin ora giocate. E’ questo in sostanza il problema (e non piccolo) che dovrà risolvere mister Papadia per il prossimo match casalingo di sabato prossimo. Ma partiamo con la sintesi: come già detto l’Otranto tiene costantemente il pallino del gioco ma nel corso della prima frazione si fa pericoloso solo in una manciata di occasione senza però riuscire a sbloccare il risultato. Ci pensa capitan Pino Livia a dare uno scossone al noioso incontro quando improvvisamente si cimenta in un incredibile ed inaspettato retropassaggio al proprio portiere con un fendente diagonale da sinistra a destra; solo un miracolo di Lorenzo Salierno evita il clamoroso autogol nonostante la giocata sarà per lunghi mesi oggetto di dibattito per i nostri esperti di moviola. Il sornione Poggiardo resta in partita con attenzione e poco prima della fine del primo tempo colpisce approfittando della prima distrazione difensiva: Capuzzello ha un mancamento dettata dall’affanno e l’attaccante avversario si presenta a tu per tu con l’incolpevole Salierno e lo trafigge. Nel corso dell’intervallo escono un appesantito Fumarola Zidane ed un affaticato Ugo Specchia Trezeguet lasciando il posto ad Angelini e Merico. L’azione offensiva otrantina nella seconda frazione si fa più costante e più incisiva (anche per l’ingresso in campo del redivivo Paolo Redondo Villani) ed il pareggio arriva dopo poco: Angelini e De Matteis dialogano sulla destra e dal cross che ne scaturisce Melorio appostato sul secondo palo  insacca di testa. Sembra che finalmente tutto giri come deve girare ma l’esultanza otrantina dura solo pochi minuti: ennesima distrazione difensiva al limite dell’area di rigore e nuovamente il Poggiardo si riporta in vantaggio. L’Otranto attacca a testa bassa ma si espone al contropiede avversario e viene punito ancora in contropiede. Sembra finita ma l’Otranto non ci sta e ritorna a produrre gioco e palle gol e con merito riesce nuovamente ad accorciare le distanze: questa volta è Signore che su un calcio da fermo insacca alle spalle della barriera. Il forcing continua e gli otrantini sfiorano il pareggio ripetutamente ma prima Melorio si lascia inpnotizzare dal portiere avversario, poi Angelini conclude alto da favorevole posizione ed infine Rizzo sciupa da pochi passi vanificando così tutti gli sforzi prodotti. Il Poggiardo è cinico e non si lascia sfuggire l’occasione di punire gli otrantini con l’ennesimo e perfetto contropiede. Il quarto gol ospite mette definitivamente la parola fine alle ostilità: 2-4 e tanti rimpianti per gli uomini di mister Papadia.