La “famiglia” FC Otranto, al giro di boa

La FC Otranto alla seconda partecipazione al campionato di Eccellenza, chiude il girone di andata con 24 punti, in virtù di 7 vittorie (5 in casa), 3 pareggi e 5 sconfitte. Un risultato, seppur parziale, che va oltre le più rosee aspettative e ripaga gli sforzi compiuti dai dirigenti per tenere sempre più in alto i colori bianco-azzurri in un campionato difficilissimo nel quale la “nostra Otranto” primeggia per il minor numero di abitanti, di contro a città quali Casarano, Galatina, Altamura, Barletta, Bitonto, Cerignola, ecc ecc

Un Otranto che si presenta al giro di boa del campionato con un pinguo bottino di punti frutto di una conseguenza logica programmazione che inizia dal settore giovanile con le categorie Giovanissimi e Allievi che partecipano al campionato regionale, e prosegue con la Juniores attuale vice campione regionale e attualmente in testa al classifica nel campionato odierno.

La FC Otranto viaggia sulla alte posizioni in classifica  ma questa situazione non dove indurre a fare “voli pindarici” infatti nel duro campionato di Eccellenza di quest’anno il “raggiungimento tranquillo” della salvezza rimane l’obbiettivo primario per Mariano e compagni. Un girone di ritotno che l’Otranto si accinge ad affrontare che si preannuncia più diffcile di quello appena terminato, in quanto il mercato dicembrino di riparazione può ribaltare, salvo per le prime posizioni, i risultati fin qua ottenuti. Una compagine che memore dell’esperienza vissuta  nella precedente stagione in cui si salvò nello spareggio contro il Mesagne, è oggi completamente rinnovata, tant’è vero che della “vecchia guardia” sono rimasti solo il portiere Andrea Caroppo, autentico baluardo della retroguardia che con i suoi “miracoli” ha regalato alla squadra tanti punti in classifica alla squadra e tantissime “castimite” da parte degli avversari; il capitano Francesco (Ciccio) Mariano, “l’uomo ovunque” del centrocampo e non solo, calciatore poliedrico che qualsiasi allenatore desidererebbe avere in rosa e autentico leader seppur la giovanissima età in campo e nello spogliatoio; Eugenio Gegè Palma, autentica “ira di Dio” in zona goal che pur non essendo il classico bomber è attualmente il miglior esterno offensivo del campionato di Eccellenza; Alessandro Villani, il funambolo della squadra autentico “croce e delizia” per i buongustai della pelota, che quando è in giornata delizia gli amanti del calcio con colpi di grande scuola pallonara,  ma che quando non lo è………..nc

Ai 4 sopravvissuti della vecchia guardia si sono giunti una valanga di calciatori multietnici di varie nazionalità (il nostro compatrono San Francesco ci insegna…), alla colonia argentina della passata stagione si è avvicendata quella ispanica con Hamadi Boulam, Gonzalez Javier (Grillo) e il bomber Martin Cristofer. A loro si aggiungono il camerunense di Aradeo Fabrice Deffo, il gambiano Sibou Manneh, il marocchino Yassine Mouchid, e l’ultimo arrivato Hristo Gogowschy.

Ma senza ombra di dubbio una menzione particolare va fatta per Francesco Govinho meglio conosciuto come Lima, che dopo aver calcato per tanti anni le maggiori platee nazionali (Lecce, Roma, Bologna, Fiorentina, Brescia) ed internazionali, si è calato alla veneranda età di 46 anni, con umiltà e sagacità nella dura realtà del campionato di Eccellenza Pugliese mettendo la sua vasta esperienza sia da calciatore che di uomo, al servizio di tutti, rislutando così un punto di esempio per chi vuole intraprendere l’arte della “pedata”! Completano la squadra  Emanuele Serìo, Luca Matteo, Salvatore Brindisi (acquistato nel mercato di dicembre e cannoniere lo scorso anno del campionato di Eccellenza Lucano con 25 goal), e gli under Andrea (Donnarumma) Cazzato, Cristian Saracino, Gilberto Pantaleo, Alessio Schirinzi, Gabriele Cisternino, Alberto Lanzilao, Lorenzo De Benedetto, Francesco Rizzo.

Completano la grande famiglia della FC Otranto, oltre ai già noti dirigenti, i gregari: Federica, Rossano e Luciano che grazie al loro impegno costante e quotidiano riescono a far diventare grande una piccola realtà quale è la nostra Otranto.

Rino Gualtieri